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Al via "Senti chi Pirla" rubrica ironica sulla politica bagherese.

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Questa è una rubrica che esce un tanto al chilo, una volta tanto ma settimanale! E siccome, di solito, nelle mie rubriche parlo di argomenti nazionali, raramente tratterò temi inerenti la politica bagherese.

senti chi pirla mm420x200In città si respira l'allegria dei contagi da influenza. Le elezioni sembrano avere lo stesso appeal dell'odore di cibo, durante un' epatite acuta. C'è aria di gioia. Elettrizzante. Aspettiamo, con ansia, una performance canora di Lello il Fregna. Proprio a ridosso delle elezioni.  L'evento contribuirebbe, non poco, a vivacizzare le tinte del già esaltante quadro. 

Comunque sia: - Tripoli e Di Stefano hanno simili radici politiche. Anzi, fra i due, quello più di sinistra forse è proprio Gino. Che è quanto dire. Gli amici del Pd, che appoggiano Tripoli per evitare l'avvento delle tenebre, targato Lega, facciano un ripassino della storia politica del loro nuovo beniamino. Questi eroi contemporanei hanno nascosto il loro simbolo dentro un'insalata mista. Roba che nemmeno i top manager dalla Bonduelle. Un guazzabuglio dove ci nuota dentro di tutto: sinistrini e sinistrati, democristiani, ex movimentisti, ex forzisti,  romaniani, cuffariani,  renziani pentiti, marziani e venusiani. Manca solo la lista di Pepi il Mona, che comunque assicura di farci un pensierino. Giusto per recuperare i voti persi a sinistra. Ora, io non ho nulla contro i rappresentanti del Pd bagherese, li conosco tutti o quasi, tutta gente perbene, bravi ragazzi. Ma, davvero, il loro stratega politico deve essere uno a metà strada fra Jim Messina ( quello che aveva garantito il successo di Renzi e della Clinton) e Jimmy il Fenomeno. Come gli altri eroi del Pd nazionale, dicono di combattere ardentemente il salvinismo e il salvimaio, e invece lavorano per farli rimanere al potere per i prossimi 15 anni. Daje raga, siete un portento. A confronto vostro, Cristiano Ronaldo è un Alvaro Vitali in ciabatte.

- Dell'indagine che riguarda Filippo Tripoli so poco o nulla. Siamo tutti sicuri che chiarirà la sua posizione davanti ai giudici, dimostrando la sua estraneità ai fatti. Ma quelli che parlano di giustizia ad orologeria, di complotto, hanno la capacità analitica del telecronista che insulta le donne arbitro, e l'acume dei fagioli cannellini. Secondo questi autori Minori del '900, qualcuno metterebbe su un'indagine che coinvolge 96 persone, per far cosa? Per impedire a uno di fare il sindaco di Bagheria. Sì, ciao core. I più brillanti fanno un azzardo: "Eh, ma la tempisitca è strana!" E quale sarebbe la tempistica giusta? Ci sono sempre delle scadenze importanti, in politica. Chissà cosa inquinava l'acqua dei rubinetti bagheresi. Altro che alluminio. A giudicare da certi commenti tardo-complottistici, ci sarà stata roba di quella buona. Il complotto c'è, sì. Non delle procure, però. Ma di Pablo Escobar.

The Five Stars, il ritorno. Questi fenomeni pingui stanno alla politica come Sfera Ebbasta sta ai Queen. Hanno ricandidato Patrizio Cinque, travestendolo da Romina Aiello. Quando è arrivata la notizia delle indagini a suo carico, Cinque si è autosospeso dal Movimento. Ma i consiglieri Cinque Stelle hanno continuato ad appoggiarlo. Così è troppo comodo, perchè delle due l'una: O si autosospendevano tutti, salutando il Movimento e restando tutti in carica. O un minuto dopo dovevano togliere la maggioranza a Patrizio Cinque e tornare al voto. Il Cinque Stelle si è dato delle regole interne. O queste regole si seguono con coerenza oppure è inutile darsele, per poi disattenderle con soluzioni di comodo. E su questa cosa il Movimento ha toppato pure con l'ormai noto caso Salvini. La legge è uguale per tutti. Ma Salvini è più uguale degli altri. Per non parlare della raccolta differenziata e strisce blu. Provvedimenti diversamente esaltanti. Se la differenziata consiste nel trasformare i balconi in succursali di Bellolampo, siamo tutti bravi a farla. Non ci voleva chissà quale mente. Bastava Peppa Pig.  A sentirli parlare nel 2014, uno si immaginava che avrebbero trasformato questa città in una sorta di Berna del sud. Certo, poi Inter campione del mondo. Pippo Franco e Sora Lella premio Oscar nel remake di Titanic. Sinceramente, ah regà, quanti voti pensate de pija'?

La candidatura di Belvedere è una notizia buona per la sinistra. Non si andrà esattamente a vincere il Mondiale. Ma un segnale occorreva darlo. Se non altro, per rimarcare la distanza da un Pd che stenta parecchio a riaversi da una sciagura indomita e che preferisce il trasformismo variopinto. Una sinistra unita, con un programma che le è proprio, con i leader che vanno a braccetto con gli operai e non con i manager, sarebbe un'alternativa credibile sia a livello locale che nazionale. Un Pd davvero di sinistra convergerebbe sulla candidatura di Antonio Belvedere. Ma i nostri capitani di sventura, ormai, si fanno superare a sinistra persino da una Santanchè qualsiasi.

Marco Morana.