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Gigi Mangia e la fake new sul Ms5 al ristorante

Il casus belli è un servizio di Cristiano Pasca andato in onda ieri sera alle Iene in cui Gigi Mangia racconta la sua versione dei fatti. 

Ma a tutto ciò si aggiunge una chicca, visto che Giancarlo Cancelleri, nell’intervista che rilascia, sottolinea che la notizia è arrivata ad urne aperte nel giorno del silenzio elettorale e mentre loro erano impossibilitati a replicare, dando l’idea che l’articolo di Mario Ajello, il primo pubblicato sulla vicenda, abbia in qualche modo influenzato il voto. Il che, se serve a giustificare la sconfitta del M5S in Sicilia, è un argomento comunque paradossale visto che anche volendo pensare che i siciliani abbiano tutti letto l’articolo del Messaggero prima di recarsi alle urne (ma perché, poi?), questo non poteva che farli arrivare a due conclusioni diverse: quelli che volevano votare M5S si saranno intimamente complimentati perché Di Maio gliele ha cantate ai giornalisti, quelli che non volevano votarlo avranno pensato che Di Maio, come al solito, gliele cantava ai giornalisti. Che l’articolo di Ajello abbia spostato voti contro i 5 Stelle è comunque una tesi peculiare, ma sta a chi la propone l’onere della prova. È invece interessante che Cancelleri sostenga a una settimana di distanza una versione completamente diversa rispetto a quella fornita dai giornalisti, dicendo che Di Maio aveva detto: “No, ragazzi, non dovete andare via, rimanete lì” ai tre. “Raccontavano che noi avevamo intimato ‘O noi o loro’ al gestore. A me è sembrata una campagna mediatica tesa a screditare le persone, nel giorno del silenzio elettorale”, racconta Cancelleri nell’intervista. La vicenda è l’esatto contrario di quanto raccontano gli altri tre giornalisti e in particolare Luca De Carolis del Fatto, quotidiano non certo accusabile di avere in antipatia il MoVimento 5 Stelle. Ma cosa contesta il M5S ai giornalisti? Ora, in questo momento si tratta della parola di Cancelleri riguardo quello che ha detto Di Maio, contro la parola di Cerami, Ajello e De Carolis. Attenzione: è la parola di Cancelleri e non quella del ristoratore perché Gigi Mangia su Facebook e su Twitter il 5 novembre aveva scritto di non aver assistito all’accaduto: «Avevo appena portato l’acqua ed è entrato il signor Grillo con alcuni collaboratori. Dopo I saluti il signor Grillo si è avviato al bagno e io sono uscito fuori perché si era formato un grosso capannello di curiosi. Desideravo chiudere la porta, e, vista l’ora, desideravo procedere celermente alla comanda. Rientrando ho trovato i giornalisti in piedi e contrariati, il signor Ajello dicendo di non voler causare danno sarebbe andato via. Francamente, non capivo, la signora si diceva dispiaciuta per l’accaduto e il terzo commensale prenotava per il pranzo di oggi. Ribadendo che tutto questo accadeva perché loro erano miei veri amici».

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